ROSARNO: CACCIA ALL'IMMIGRATO

Lamezia Terme -

Dietro i fatti di Rosarno la mafia, che contenta sogghigna.

RdB propone una manifestazione regionale a Rosarno, contro il razzismo e la mafia.

 

Ora che le luci su Rosarno si stanno spegnendo, ora che gli immigrati, per il Governo nazionale, sono tornati ad essere solo un fastidioso problema da risolvere, come RdB riteniamo sia giunto il momento di fare una riflessione sui fatti dei giorni scorsi.

Finché stanno a spezzarsi la schiena sui campi, dove i boss mafiosi li costringono a lavorare quasi gratis, raccogliendo pomodori e vivendo in condizioni inumane dentro baracche cadenti e fatiscenti, in cui li confinano i “padroni”, va tutto bene. Ma se si azzardano a protestare, a ribellarsi, ecco che allora i benpensanti e coloro che hanno acquisito e accettato la cultura della paura verso il diverso, si scatenano.

La caccia all’immigrato dei giorni scorsi è una vergogna che ci preoccupa come uomini liberi e come calabresi.

Il ministro degli interni, poi, quasi aspettasse la scusa, non trova di meglio da fare che cogliere l’occasione per dire che bisogna alzare ulteriori paletti verso gli immigrati, non bastassero quelli già vigenti e non bastassero le condizioni in cui vengono costretti nei centri di “accoglienza”; ma tutto ciò non è secondo lui sufficiente, forse vorrebbe chiuderli nelle gabbie,

RdB, invece, condannando, ovviamente ogni eccesso che sfoci in violenza, sta al fianco dei lavoratori e ritiene che nelle gabbie bisogna rinchiudere questi nuovi schiavisti.

A Rosarno, città nella piana di Gioia e zona in cui la mafia la fa da padrona assoluta, alcune centinaia di cittadini, trovano più fastidiosi gli immigrati, che comunque producono ricchezza in condizioni di schiavitù, che la mafia stessa che strozza l’economia, crea la paura, quella vera, e rende impossibile qualsiasi attività economica se non è controllata direttamente da lei.

La Calabria che ha pagato in prima persona il dramma di milioni di corregionali costretti a lasciare la propria terra per raggiungere Paesi lontani che gli consentissero di guadagnare per sopravvivere, non può permettere adesso che la paura verso gli immigrati, indotta ad arte dai mezzi di comunicazione di massa, prenda il sopravvento.

Se poi tutto questo sta avvenendo per distrarre l’attenzione da altre situazioni che in questi ultimi giorni ci stanno vedendo protagonisti sui giornali e tv di mezzo mondo (attentato a Reggio Calabria, Porto di Gioia Tauro, ecc.), ecco allora che la preoccupazione è ancora maggiore

Non è improbabile, infatti, che la ‘Ndrangheta, che, a seguito dei risultati ottenuti nella lotta alla criminalità, ultimamente ha lanciato segnali forti e gravi contro lo Stato, cerchi di spostare l’attenzione e impegnare le istituzioni e le forze sane della nostra regione, su altri campi.

Ecco perché, come RdB riteniamo che occorra prendere coscienza che la paura si supera esclusivamente accettando e rispettando le culture diverse dalla nostra, bandendo ogni forma di  intolleranza e di chiusura verso gli altri.

Sappiamo perfettamente che Rosarno non è una città razzista e per questo ci piacerebbe che i cittadini di tutta la Calabria mescolandosi ai rosarnesi, si schierassero in una grande manifestazione regionale nella cittadina della piana, al fianco dei tanti immigrati, contro chi li sfrutta come schiavi e contro chi tratta da schiavi, e non da uomini liberi, anche tutti noi, attraverso il controllo totale delle nostre vite.

Ecco allora che occorre ribadire con forza il nostro NO alla Mafia e la nostra solidarietà ai lavoratori.

 

 

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