Polizia o presidi, sempre repressioni contro le lotte studentesche

Lamezia Terme -

PAROLA D’ORDINE: REPRESSIONE

Ma USB non ci sta ed invita tutti alla protesta.

 

Oltre alle ingiustificate e violente cariche della polizia contro le pacifiche manifestazioni degli studenti, ci sono stati altri tentativi di reprimere le giuste rivendicazioni contro una scuola che viene meno al suo ruolo di educatrice e contro le proteste verso un governo votato agli interessi delle banche e delle finanze.

In una scuola di Lamezia Terme, a fronte della bella e pacifica manifestazione di venerdì, chiusa senza incidenti, il preside di una scuola ha deciso di sospendere tutti gli studenti che avevano "scioperato" e manifestato con i loro compagni delle altre scuole.

USB ritiene il fatto gravissimo e denuncia questo vile tentativo di intimidire chi protesta e lotta per un futuro migliore.

In basso potete scaricare il documento inviato alla stampa e allo stesso preside.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni