Lettera ad un padrone senza cuore.

Cropani -

 

Oggi, le lavoratrici ed i lavoratori del supermercato ex Carrefour di Cropani, hanno manifestato assieme alla USB davanti il centro commerciale “La Torre” per informare i clienti cosa significasse acquistare in quel supermercato dove i proprietari, continuano a guadagnare sulla pelle dei lavoratori che, dopo essere estati licenziati ingiustamente, da mesi e mesi aspettano di ottenere quanto dovuto.

Abbiamo irritato la proprietà che si è affrettata a chiamare le forze dell’ordine, perché il nostro  pacifico volantinaggio stava disturbando i loro guadagni.

Ma come scrive una lavoratrice nella lettera che pubblichiamo sotto, se il loro Natale sarà un Natale di privazioni e di preoccupazioni, perché il Natale dei padroni deve essere tranquillo?

                                            Federazione USB

 

 

Lettera ad un padrone senza cuore.

Con quale diritto una persona può scegliere come sarà il natale di mio figlio ?

Un diritto mancato per mamme e padri di famiglia, che in questi giorni di festa non potranno accontentare le piccole richieste dei propri figli.

Una vertenza che ormai va avanti dall'agosto 2013 che vede sottostare alla volontà di non pagare le spettanze arretrate, gli 11 Ex Lavoratori della Di Più Distribuzione s.r.l., gestore all'epoca del supermercato Carrefour all'interno del Centro Commerciale “La Torre di Cropani Marina”.

Un gesto vile quello che si perpetua sulle nostre spalle, abbiamo lavorato onestamente per più di 10 anni e ad oggi ancora dobbiamo percepire le spettanze di metà Agosto, dei mesi di settembre e ottobre, di metà tredicesima e dell'intera quattordicesima, oltre a tutte le ferie arretrate e alle nostre indennità di fine rapporto: un giro di svariate migliaia di euro, soldi nostri che ci permetterebbero di affrontare con più serenità il prossimo futuro, ma che rimangono ingiustamente nelle tasche del padrone.

Hanno cercato invano di imbavagliarci la bocca con minacce di querele e facendoci la carità di due trance da 500 euro, che sono serviti solo per coprire i nostri debiti verso finanziarie e banche.

Riteniamo immorale e assurdo aspettare in silenzio un incontro con una Ex proprietà ormai assopita che si nasconde dietro il rifiuto d'incontrare il sindacato USB e che non risponde ad i nostri legali.

Ritorneremo a protestare civilmente in quei luoghi che per anni sono stati la nostra dimora lavorativa.

Non sarà un bel Natale per noi ma non riteniamo corretto che per loro lo sia.

                                                    Una ex lavoratrice della Di Più Distribuzione s.r.l.

 

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