La risposta dell'assessore all'istruzione: fino a novembre i disabili si arrangino....

Lamezia Terme -

Sono apparse sulla stampa le precisazioni dell’assessore provinciale all’istruzione, Matacera, in risposta alle accuse lanciate dal sindacato USB e riprese da due consiglieri di maggioranza del comune di Lamezia Terme, in merito alla mancata attivazione dell’assistenza ai disabili per i 22 alunni dell’Istituto Campanella.

Secondo l’assessore tutto è stato fatto, perché l’approvazione del Piano di riparto finanziario per il diritto allo studio da parte della provincia avverrà tra la fine di ottobre e novembre.

Bene e nel frattempo, gli studenti che faranno, non frequentano per mancanza di assistenza? E le famiglie, già colpite dai tagli al welfare che ha ridotto i servizi pubblici, parcheggeranno i ragazzi in casa in attesa di tempi migliori?

Riteniamo scandalosa questa risposta, perché arrogante e perché non tiene in alcun conto il diritto allo studio degli studenti disabili.

Ma davvero non era possibile fare una programmazione per tempo, al fine di evitare che si verificasse questo buco di almeno due mesi? Ma davvero occorre aspettare novembre per attivare i servizi per i ragazzi che ne hanno bisogno? In questa occasione, l’assessorato provinciale si sta caratterizzando per un incomprensibile impreparazione ed improvvisazione, visto che aspetterà i primi di novembre per decidere cose già note, laddove ad esempio la provincia di Palermo (la vicina Sicilia) ha deliberato e fatto partire le convenzioni già dal 21 settembre!

In tutti i casi, non è vero, come afferma l’assessore Matacera, che “la spesa per l’handicap è progressivamente cresciuta, per l’aumento delle iscrizioni di alunni disabili..”, se mai, invece, questa è diminuita grazie ai tagli imposti dal Governo e grazie ad una circolare ministeriale diramata alle Usr nello scorso marzo, la quale, visti i tagli effettuati sugli insegnanti di sostegno, tenta di affrontare le carenze allertando le scuole ad assegnare il sostegno nell’organico di fatto “soltanto nei casi di gravità previsti dal comma 3 della Legge 104/1992”; per tacere, infine, della terribile manovra finanziaria che impone nuove strette sulla diagnosi delle disabilità, come se fosse un privilegio da colpire, gli aiuti per le famiglie alle prese con un figlio disabile.

La conclusione è che, allo stato dei fatti, sta iniziando la terza settimana di scuola e gli alunni disabili del Campanella vivono una condizione di profondo disagio, quando non sono costretti addirittura a rinunciar alla frequenza, con crescente angoscia dei genitori.

L’USB Scuola Calabria, pertanto, chiede un intervento straordinario della Provincia di Catanzaro, affinché senza attendere l’approvazione del Piano di riparto finanziario, trovi in deroga i fondi necessari ad affrontare questa emergenza sociale.

USB inoltre, preannuncia, in occasione dello sciopero della scuola previsto per il prossimo 7 ottobre, un sit-in con manifestazione di protesta davanti il Palazzo della Provincia a Catanzaro, invitando gli insegnanti, i genitori e gli alunni a partecipare in massa.

                                                                            USB Scuola Calabria

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