CATANZARO: CALL CENTER PHONOMEDIA, continua l'occupazione e continua lo sciacallaggio!

Catanzaro -

Call-center PHONEMEDIA – Omega

Continua l’occupazione e continua lo sciacallaggio

 

Prosegue da parte dei lavoratori del call-center di Catanzaro l’occupazione della sede per capire se si continuerà a lavorare oppure sono destinati a fare statistica in termini di disoccupati.

Ma la cosa più grave è che fino ad ora nessun proprietario (multinazionale  o altro) si è presentato alla sede per discutere del futuro o della ricollocazione del call-center. Gli unici riferimenti di questi lavoratori sono diventati alcuni sindacalisti concertativi che con “messaggini telefonici “ invitano i lavoratori a riprendere a lavorare.

Fino ad oggi li abbiamo conosciuti come zerbini dei vecchi “padroni “ oggi non hanno nemmeno la faccia di affrontare pubblicamente i lavoratori ed utilizzano i “nuovi strumenti” di massa per comunicare con i lavoratori!!

Lavorare sulla base di quali presupposti?

Arretrati non pagati, commesse che continuano a mancare - anzi sono di oggi alcune notizie che alcune multinazionali hanno disdettato i vecchi contratti di vendita alla Phonemedia/Omega.

Si è parlato tanto di ndrangheta  in questi giorni nella nostra regione dopo Rosarno – dobbiamo far rilevare che di solito la ‘ndrangheta non si fa depredare il territorio anzi è gelosissima della propria terra, della propria cultura, delle proprie origini.

Qua a Catanzaro invece sono arrivati gli “UNNI “ hanno sfruttato la manodopera hanno preso i soldi ed ora nessuno li conosce! Fantasmi del passato.

In compenso però ce qualche sindacato che funge da padroncino! 

Forse la domanda è implicita: dove sta la ndrangheta in Calabria oppure altrove?

Martedì 19 c.m. - alle 17 una delegazione del sindacalismo di base sarà ricevuta dal prefetto di Catanzaro, a cui verranno posti tre fondamentali interventi

a)      la ricollocazione dell’attuale sede del call-center come sede per produrre nuove o vecchie attività lavorative per i 2.500 lavoratori più tutto l’indotto che gira intorno a queste famiglie   

b)     la sicurezza di continuare a lavorare e cominciare a parlare di stabilizzazione del lavoro    

c)     individuazione dei flussi di denaro che sono stati percepiti dalla vecchia multinazionale e come sono stati impiegati – e quelli che potrebbero essere individuati per il futuro lavorativo della città di Catanzaro.

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