Calabria. Lettera aperta dei lavoratori Ex Lsu Ata

Cosenza -

Calabria. Lettera aperta dei lavoratori Ex Lsu Ata

 

Illustrissimi Segretari Pirulli e Raineri, mi rivolgo a Voi in quanto firmatari della circolare Cisl-Fisascat n. 489/3943 del 27/10/2011, inerente a Ex Lsu servizi di pulizia nelle scuole. Lo faccio in qualità di lavoratore appartenente alla suddetta categoria ma anche come delegato dell'USB (Unione Sindacale di Base). In questa circolare, oltre che spacciare per conveniente un accordo (14 giugno u.s.) che toglie ai lavoratori parte di quel poco che avevano, avete ancora una volta giocato sugli equivoci. Parlate di sigle sindacali che predicherebbero disgrazie future tra i lavoratori con il solo scopo di mobilitarli su "cose impossibili" ma che allo stesso tempo avrebbero firmato l'accordo del 14 giugno e la cassa in deroga: E' FALSO!

Nel primo caso, sapete bene che su quel verbale non c'è la firma di USB, che ha firmato soltanto il 12 luglio per la concessione dell'integrazione al reddito, quando non poteva fare altro.

E poi, Vi sembrano cose impossibili i diritti dei lavoratori?

L'internalizzazione che doveva essere l'unica strada percorribile per dare stabilità e dignità agli Ex Lsu Ata, oltre che far risparmiare risorse allo Stato, voi non l'avete mai proposta al Miur, in nessuna
trattativa. Anzi, avete fatto il contrario, tanto che se i lavoratori avessero letto la lettera unitaria indirizzata al Miur, scritta da Cgil, Cisl, Uil e Snals, nel lontano 2003, avente oggetto: "Riserva del 30% dei posti per le nomine a tempo determinato ai lavoratori ex LSU ora dipendenti delle ditte di pulizia", saprebbero tutti che siete stati un ostacolo per la loro stabilizzazione, mentre il Ministero della P.I. quella volta era propenso all'applicazione della riserva.

Ora, leggendo sulla Vostra circolare il riferimento al nostro operato, sembra quasi di sentire le parole di un famoso personaggio politico, che taccia di menagramo e pessimista chiunque dica come stanno effettivamente le cose in Italia. Però, potreste benissimo evitare eufemismi e chiamarci
in causa direttamente, perché tanto, l'unica sigla che Vi contrasta sulla questione degli Ex Lsu è soltanto l'USB, non c'è pericolo di sbagliare.

In quanto alla definizione "accordo truffa" (quello del 14 giugno), ne sono ancora convinto, si, perché sono stato proprio io a definirlo tale in quel blog che Voi menzionate, di cui sono uno degli amministratori. E' una truffa non dire ai lavoratori che la cassa in deroga non dura in eterno e che il futuro riserva loro lo stesso destino degli storici: fuori dalla scuola (senza stipendio) nei periodi che non si svolgono attività didattiche e diminuzioni di orario negli altri periodi. Come potete pensare che questi lavoratori possano accettare una imposizione cosi irresponsabile? Avrete buon gioco solo finché non l'avranno capito ma poi? Altro che "guerra tra poveri", (termine da Voi usato nel 2003 come alibi per la vostra opposizione alla riserva) questa volta accenderete proprio un conflitto sociale!

Per concludere, ritorno sulle vostre affermazioni riguardo alla firma di USB sul verbale del 14 giugno 2011 e Vi chiedo di smentire ufficialmente oppure comprovare le vostre asserzioni.  

 

                                                                Domenico Motta

                                                                  USB Calabria