Calabria: grazie alla privatizzazione l'acqua sempre più cara

Lamezia Terme -

L’acqua per i cittadini sarà

sempre più cara

(e i privati guadagneranno

sempre di più)

 

 

Quest’anno per i calabresi, in aggiunta a tutti gli aumenti delle spese che ci sono stati, ci sarà anche la “sorpresa” dell’aumento delle bollette dell’acqua e, temiamo, sarà un aumento davvero salato.

Come sapete, nella nostra regione dal 2004, la gestione dell’acqua potabile è stata affidata ad una Spa, la Sorical, costituita con capitale misto: pubblico e privato.

A differenza della gestione pubblica, dove l’obiettivo è il pareggio dei bilanci, nel settore privato, ovviamente, l’obiettivo è il guadagno e questo guadagno, alla Spa glielo paghiamo noi cittadini.

E’ di questi giorni la notizia che la Sorical ha presentato agli enti il prospetto per il 2008, dichiarando di aver effettuato investimenti (???) nel 2007 addirittura per 24 milioni di euro.

In base alla convenzione con la regione Calabria, gli investimenti finiscono direttamente in bolletta, pertanto le conclusioni sono chiare: più costi per noi cittadini, più guadagni per Sorical.

Ma non è solo questo.

La convenzione prevede, tuttavia, che la parte pubblica (la regione Calabria) effettui i controlli sulla società, per verificare la corretta gestione degli acquedotti: a noi risulta che, nella realtà, un controllo effettivo non sia mai stato effettuato, anche perché il personale regionale, che questi controlli doveva effettuare, è da tempo parcheggiato negli uffici senza alcun incarico e senza direttive (questa è una vicenda per la quale stiamo attuando tutte le tutele sindacali a difesa dei lavoratori, contro questa estrema forma di mobbing).

Si tratta di personale altamente specializzato che vanta un’esperienza di oltre venti anni nella gestione degli acquedotti calabresi che, anziché essere utilizzato per fare i controlli, per come dovrebbe essere, viene, come detto, emarginato.

E allora, questi controlli, chi li fa?

Questi 24 milioni di investimenti, in cosa sono consistiti?

Non saranno, per caso, riconducibili a semplice manutenzione straordinaria?

Come RdB, a nome di tutti i cittadini, vorremo essere smentiti, ovviamente, ma alcuni segnali ci preoccupano non poco: difatti, la parte privata di Sorical è la multinazionale francese Veolià, che è a sua volta partner di Acqualatina, coinvolta nei giorni scorsi nello scandalo della distribuzione dell’acqua nel Lazio; non solo, ma in quella vicenda è stato coinvolto e arrestato anche l’Ing. Besson, sino a pochi giorni fa Amministratore Delegato della Sorical.

Le circostanze sono davvero inquietanti e ci auguriamo di cuore che in Calabria non accada ciò che è successo nel Lazio, però è abbastanza evidente che, per scongiurare tutto ciò, la parte pubblica della Sorical, il proprio compito deve svolgerlo fino in fondo!

Pertanto, dal momento che parliamo dell’acqua, cioè di un bene primario, vitale, per il quale non dovrebbe essere permessa la mercificazione, riteniamo che il controllo su questi “investimenti” e su come vengono gestiti e mantenuti gli acquedotti debbano essere svolti in modo accurato e continuo, da personale tecnico specializzato e non demandato occasionalmente a dei giovani funzionari appena assunti e senza alcuna esperienza.

La cosa che ci stupisce e che non capiamo, è il fatto che tutti gli allarmi lanciati in questi mesi da esponenti di diversa appartenenza politica, sono puntualmente caduti nel vuoto, senza che alcun assessore e, tanto meno, il presidente della Regione, ritenesse opportuno dare spiegazioni.

Sembra quasi che parlare della gestione dell’acqua pubblica faccia davvero paura.

Come RdB siamo, invece, decisi a portare avanti queste questioni fino ai più alti livelli, convinti che il rispetto dovuto ai cittadini, meriti molto di più di una generica rassicurazione.

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