USB CALABRIA: DICE "NO" AL FEDERALISMO MASCHERATO SI AI PARTIGIANI DELLA SCUOLA DELLA CALABRIA

Catanzaro -

Nella giornata del 23 Febbraio 2019 l’Unione Sindacale di Base della Calabria del comparto dei Vigili del Fuoco è stata presente, avendo accettato l’invito, all’assemblea Regionale indetta dai Partigiani della Scuola a Lamezia Terme, contro la regionalizzazione o per meglio dire FEDERALISMO MASCHERATO. Abbiamo puntualizzato la nostra posizione, in merito a questo scempio del Federalismo “Mascherato”, partendo appunto dal 15 Febbraio 2019, in cui la stessa USB si è subito mobilitata ed è scesa in piazza con tutta la base sotto Montecitorio a Roma, per manifestare il proprio dissenso a questo accordo di disuguaglianza sociale iniziata con il vecchio Governo Gentiloni.

Ma soprattutto prosegue con l’attuale accordo di programma tra Lega e Movimento 5 Stelle al punto 19, che continua spedito come un treno, perché Lega e M5S proprio come ha fatto il Governo precedente vogliono continuare a gestire il paese non per i cittadini ma per il potere – ed in quella sala vedere seduti alcuni “cravattari” della politica che hanno firmato il patto di Governo con il diavolo, con il fine ultimo di impoverimento di tutto un popolo, che hanno biascicato parole di circostanza da apparire come il “gatto e la volpe” della favola di pinocchio pensando di abbindolare le platee.

Ma noi non siamo certo cittadini e lavoratori che con le fette di prosciutto agli occhi, sappiamo che nulla è lasciato mai al caso – QUINDI #VERGOGNA! Saranno 23 materie, con relative risorse, che verranno gestite in piena autonomia dalle regione “ricche” alla faccia della Costituzione che stabilisce: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale» - 23 materie che passano attraverso i Vigili del Fuoco, la scuola, la sanità, i contratti di lavoro su base regionale instaurando di fatto le gabbie salariali!

Infatti come esempio agli stessi convenuti, abbiamo descritto la realtà prendendo come esempio i Vigili del Fuoco, dove al nord avranno un’autobotte di 100 mila € e noi al sud avremo una macchina usata se non da scasso. Ma poi la cosa più vergognosa che avremo un caos tremendo sui relativi contratti di comparto, dove il “Padrone” di una regione stabilità un contratto di lavoro, in un'altra regione se ne avrà un altro per le stesse mansioni.

Ed i dubbi, ma a questo punto parleremmo di possibili atti concerti è che: i contratti già mistificati dalla precarietà non avranno una forma nazionale bensì saranno sottoposti alle angherie di qualche Padrone tiranno capitalista? E ne conosciamo tanti!!

L'ordinamento giuridico e amministrativo del Paese ne uscirà profondamente sconvolto e sarà completamente messo in discussione ogni riferimento a forme di equità e di uguale dotazione dei servizi nelle diverse aree del Paese.

Tutti devono avere pari diritti e pari dignità, tutti abbiamo diritto allo stesso livello dei servizi pubblici, delle scuole, degli ospedali, dei trasporti. Abbiamo bisogno, in questo paese, di rilanciare l'occupazione, sviluppare la pubblica amministrazione e lanciare un piano straordinario di realizzazione di infrastrutture economiche e sociali indispensabili per il nostro futuro. E per tali motivi che noi dell’USB Calabria stiamo conducendo questa battaglia per fermare le ulteriori disuguaglianze con tutte le associazioni, comitati e partiti che si vogliono schierare contro il federalismo di Salvini e Di Maio.

Catanzaro, 05/03/2019

 

per Il Coordinamento Regionale USB VV.F. Calabria

Silipo Giancarlo

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