Tirocinanti TIS e ministeriali non idonei, in Calabria è emergenza sociale: il 5 luglio mobilitazione USB in piazza Santi Apostoli a Roma

Catanzaro -

In merito alla vertenza dei tirocinanti la politica calabrese rischia di scrivere l’ennesima pagina nera. Al netto degli annunci, il rischio è l’ennesimo flop. Grazie alla nostra mobilitazione incessante, lo scorso 1° giugno in Commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati è stato approvato un emendamento sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari (primi firmatari i deputati di FI) che apriva alla contrattualizzazione dei 4mila TIS in servizio presso le varie amministrazioni locali calabresi, superando i vincoli assunzionali vigenti, mentre a proposito dei ministeriali non idonei l’emendamento è rimasto solo una promessa, visto che non è stato neanche presentato.

Subito abbiamo notato e denunciato pubblicamente diverse discrepanze tra gli annunci a mezzo stampa dei parlamentari di maggioranza e la cruda realtà dell’emendamento TIS, ma in queste settimane altre novità legislative hanno ulteriormente peggiorato la situazione. L’emendamento originario è ancora una scatola vuota. La copertura finanziaria non è sufficiente, i tirocinanti in servizio presso scuole, aziende sanitarie ed enti provinciali risultano al momento esclusi e non c’è alcuna certezza in merito al 50% dei posti destinato ai tirocinanti in sede di concorso.

Alla prova dei fatti, quella che era nata come una norma risolutiva rischia di trasformarsi in un buco nell’acqua, nel silenzio della politica regionale e nazionale. La situazione dei tirocinanti ministeriali, come più volte ribadito, è in fase di stallo, i lavoratori risultati non idonei al concorso rischiano di rimanere a casa. Su questo fronte è necessario che i parlamentari intervengano come promesso attraverso un emendamento ad hoc: è una questione di volontà politica. Se qualcuno pensa di trarre beneficio provando a dividere i lavoratori si sbaglia di grosso. A chi lavora da anni nelle sedi dei ministeri vanno riconosciute le competenze acquisite e contrattualizzati senza distinzioni di sorta.

La difficile situazione fin qui descritta non può lasciarci indifferenti, il gioco al rinvio e il continuo rimpallo di responsabilità hanno stancato già da parecchio, oltre 4mila famiglie attendono risposte concrete. La possibilità di intervenire c’è, infatti entro il 7 luglio potranno essere presentati nuovi emendamenti al Decreto P.A. 2 così da migliorare quelli precedenti a partire dall’inserimento di adeguate coperture economiche per i TIS e di un nuovo emendamento per i ministeriali non idonei.

L’obiettivo è la contrattualizzazione per tutti, nessuno escluso. In questi anni ciò che non è mai mancata è stata la determinazione dei tirocinanti, sono state decine le mobilitazioni e i confronti pubblici tra la Calabria e Roma, non ci fermeremo ora. La delicatezza di questo passaggio politico ci impone di ritornare in piazza.

Mercoledì 5 luglio saremo a Roma, dalle ore 14.30 in piazza Santi Apostoli, determinati nel far sentire la voce di chi da anni viene sfruttato dall’amministrazione pubblica e ha il diritto di essere definitivamente contrattualizzato: è una questione di dignità e giustizia sociale. Sarà una giornata decisiva.

Invitiamo tutti i parlamentari calabresi di maggioranza e opposizione ad attivarsi affinché in quella data si giunga al risultato che tutti auspichiamo. Non siamo disposti ad accettare ulteriori rinvii. #chinonlottaècomplice
 

USB Tirocinanti Calabria
Catanzaro, 03.07.2023