Richiesta intervento CODIV19

Catanzaro -

                                                                                                                                            Al Dirigente Azienda Sanitaria Provinciale

C.A. Dr Maurizio ROCCA

gentilissimo direttore del distretto,

ci viene segnalato che presso ilDISTRETTO S.S. CATANZARO. POLO SANITARIO TERRITORIALE. BORGIA. Dirigente Medico Dr. Giuseppe Barbagallo. Indirizzo Sede. Via A. Moro, 12, persistono atteggiamentida partedel dirigente al limite del penale.Lo stesso dr barbagallo, con genericitànelle attivitàlavorative assume attidannosi per la salute dei lavoratori: non usa mascherine,( ne dentrola sede ne tanto meno fuori ) non mantiene distanze previste, girovaga per le stanze del distretto senza alcuna cautelacon contatti ravvicinati, si intrattiene dietro le spalledei dipendenti in modo gaioai distributoridel caffe soffiando nel bicchiere..ed altre amenitàchedecliniamodi scrivere.Consideratele direttivedella funzione pubblica ed i DPCM emanati dalgoverno,appare alla scriventeun abusoda individuarsi nel penale il portamentodel suo preposto, -le amministrazioni devono ottemperare agli obblighi penali ex art. 650 codice penale in materia di contenimento della diffusione del contagio COVID 19 per motivi disalute pubblicaprevisti dal DPCM 8 marzo 2020, e non diffonderlonel caso di specie. Le ricordiamo che oltre ad aggiornare i documenti di Valutazione rischiper l’emergenza COVID 19, come già previsto dal Ministero della Salute dal mese di febbraio 2020, sarebbeindispensabile prima che avviamoaltre procedure sindacali –anche alla luce che trattasi di una strutturasanitaria –di prescrivere al dr babagallo quali comportamentiutilizzare nei confronti dei lavoratoriin difesa della salute dei lavoratorie dei cittadini, probabilmente non è aggiornato sull’epidemia internazionale. Aciò aggiungiamo che il DPCM dell’11 marzo 2020 e successivi, stabiliscono che :” Le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile delproprio personale dipendente e la Direttiva n. 2/2020 della Funzione Pubblica, dispone che “Le amministrazioni (...) limitano la presenza del personale negli uffici aisoli casi in cui la presenza fisica sia indispensabile per lo svolgimento delle predette attività ...”al fine di garantire la salute propriae pubblica.

A ciò aggiungiamo che nel Decreto Cura Italia, sono state adottate misure straordinarie per fronteggiare lo statoemergenziale in atto connesso alla pandemia da COVID –19, prevedendo,tra l’altro, strumenti a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delleimprese.Sul punto, sospensione delle attività degli uffici pubblici,fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, secondo le modalità e i limiti da individuare, attualmente gli sportelli al pubblico sono chiusi, pertanto alla luce della sua missiva prot. 32307del 20.03.2020–inviata al dirigente medico PST Borgia, chiediamo misure alternative alle ferie obbligatorie proposte ai dipendenti in quanto un bene inalienabile a disposizione dei lavoratori e non dell’amministrazione.Ribadiamo che,nessuno deve essere costretto a prendere ferie per restare lontano dalla sede di lavoro.Adottiamo se non ci sono apparecchiature informatiche disponibili da parte vostra, e se non si è in possesso di un portatileo di un pc fisso è sufficiente,abilitare l'utilizzo dei smartphoneper lavorare–modalità da remoto-smart working....Nessun dirigente deve obbligare il personale a prendere le ferie.Eventuali rientri fisici in sede devono riguardare casi eccezionali ed effettivamente indifferibili. In attesa di riscontro e prima di attivare altre prerogative sindacali, ci è sembrato corretto informala dei fatti.

p.la USB Jiritano -r.l.Calabria

 

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