Rassegna stampa Il Quotidiano

6 novembre 2006

Lamezia Terme -

Rossano. Chiedono la stabilizzazione
Scenderanno in piazza i precari dell'Asl
di Giuseppe Savoia

 

Rossano - Sul piede di guerra gli oltre 200 precari dell'Azienda sanitaria n. 3 di Rossano che non ci stanno piu', e dalle promesse passano ai fatti decidendo di scendere in piazza.

I precari dei quattro presidi ospedalieri di Rossano, Corigliano, Cariati, Trebisacce, hanno perciò organizzato, rappresentati dal Coordinamento provinciale delle rappresentanze di base del pubblico impiego, per domani mattina, alle 8,30, una manifestazione, che partendo da Piazza Bernardino Le Fosse allo Scalo di Rossano, giungerà alla sede di Via Michelangelo della Azienda sanitari a locale numero 3.

Nell'occasione i precari rivendicheranno con forza il diritto alla stabilizzazione nel più breve tempo possibile per l'intero bacino; il ritorno dei contratti per gli ausiliari socio-sanitari da part-time a tempo pieno; un incontro per intavolare la trattativa con l'assessore regionale alla Sanità Doris Lo Moro.

"In base a quanto si è appreso - afferma il Comitato di Coordinamento degli ausiliari precari dell'Asl n. 3 - sarebbe sufficiente un piccolo sforzo da parte dell'assessore regionale alla Sanità che, con una piccolissima percentuale dei 124 milioni di euro destinati al settore Sanità della Regione, riuscirebbe a risolvere definitivamente, con la stabilizzazione, l'annoso problema del precariato delle Asl calabresi".

"Infatti - spiega ancora il Comitato di Coordinamento - come viene affermato da eminenti politici anche a livello nazionale, costerebbe pochissimo assumere i 250.000 precari del pubblico impiego poiché si tratta di coprire posti fissi vacanti di cui non si può fare a meno e che oggi devono essere assicurati comunque e di continuo".

I precari per passare dalle promesse ai fatti concreti, fanno appello a tutti i lavoratori, precari e non, agli studenti, ai politici e a tutti coloro che si sentono partecipi del problema lavoro nella Regione Calabria, per partecipare in massa alla manifestazione di domani mattina.

"Gli oltre 200 ausiliari specializzati ultra-quarantenni dell'Asl numero 3 di Rossano, che da almeno dieci anni si avvicendano con contratti semestrali a tempo determinato nei quattro presidi ospedalieri molti di essi - fa sapere il Comitato di Coordinamento ausiliari precari dell'Azienda sanitari a locale numero 3 - nonostante la sindrome del precariato, ormai sopravvenuta da tempo, hanno tentato comunque di costruirsi una famiglia nella speranza di essere sottoposti ad una terapia immediata, che era stata annunciata come una vaccinazione".

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