Precari art. 28: riunione interlocutoria

Lamezia Terme -

Continuano gli atteggiamenti assurdi della Cgil, una organizzazione “sindacale” che ormai sembra sempre di più orientata a contrastare la USB, anziché tutelare i lavoratori, anche se questo è tanto tempo che, a nostro avviso, la Cgil ha smesso di farlo.

La telenovela è continuata l’altra sera in occasione dell’incontro con l’assessore Salerno che ha convocato i sindacati per esporre le possibili soluzioni per la “collocazione” dei lavoratori rientranti nella L.R. 28/2008 e L.R. 8/2010 attualmente assegnati a Calabria Lavoro e Calabria Etica.

Tutte le OO.SS. erano preoccupate per le sorti dei lavoratori, tranne la Cgil, preoccupata, invece, solo dalla presenza di USB.

Infatti, temendo, come spesso succede, il confronto con noi, puntuale ha posto il veto alla presenza di USB al tavolo chiedendo, tra lo sconcerto generale, tavoli separati!

Ma, non contenta di ciò, all’uscita raccontava agli sconcertati lavoratori in attesa, che l’iniziativa dell’esclusione era stata presa dall’assessorato!!!

In tutti i casi, non è l’atteggiamento della Cgil che ci preoccupa e del quale dovrebbero preoccuparsi soprattutto i suoi iscritti, quanto la discussione che si è sviluppata al tavolo e le prospettive future dei lavoratori interessati.

La lunga e esaustiva trattativa si è conclusa a tarda ora, ha comunque prodotto qualche apprezzabile risultato.

In particolare:

·         Le pendenze economiche verranno saldate per un quota parte subito quindi prima delle festività di Natale e la restante parte (minima) i primi di gennaio;

·         si avrà un unico contratto ed un unico ente erogatore;

·         il rapporto di lavoro a partire da gennaio 2014 che noi avevamo chiesto a 36 mesi a 24 ore si farà sicuramente a 24 mesi ma la forma sarà valutata insieme alle sigle sindacali tutte, nei giorni a venire;

·         si formeranno dei punti di informazione regionali che saranno ubicati nelle principali città – capoluoghi di provincia – che impegneranno all’incirca 160 unità dei 320 in servizio, la restante parte verrà impegnata nei vari dipartimenti regionali;

La USB ha altresì proposto che i lavoratori, finiti i due anni a 24 ore, passino poi a tempo indeterminato e quindi ad orario completo.

Si è preso atto comunque che l’assessorato al lavoro sta lavorando e lavorerà anche in simbiosi con i sindacati TUTTI, malgrado le pretese di qualche sigla, alla soluzione del PRECARIATO Calabrese.

LAVORO VERO, CONTRO IL LAVORO NERO!

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