LE PROPOSTE DI USB PER IL TRASPORTO IN CALABRIA

USB: Creare nuove professionalità e nuovi posi di lavoro riaprendo l’officina manutenzione di Cosenza dotandola di un innovativo centro di formazione

Paola -

 

 

 

Si è tenuto lo scorso 28 giugno, presso il Consiglio Regionale della Calabria, il programmato incontro promosso dall’assessorato ai sistemi della logistica con delega al PRT, nell’ambito del processo di condivisione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti.

Hanno accolto l’invito gli enti, le associazioni, le cooperative presenti a vario titolo sul territorio nonché le Organizzazioni Sindacali di settore facendosi promotori di proposte e suggerimenti.

In tale occasione, la USB, facendosi portavoce dei numerosi giovani in cerca di prima occupazione, ha presentato una propria proposta progettuale che mira a sviluppare ulteriormente, nell’ambito del sistema di trasporto, la formazione, la ricerca e l’innovazione, attraverso la creazione di un centro di formazione ad alta specializzazione e l’istituzione di appositi corsi di studio.

Rivolta principalmente ai giovani laureati o laureandi in ingegneria, nonché a diplomati o diplomanti degli istituti tecnici, la proposta si prefigge di creare una nuova figura professionale in un campo innovativo quale è quello dei sistemi di comando e controllo dei mezzi di trazione. Un settore questo in netta espansione che ha conosciuto, in questi ultimi due anni, un notevole sviluppo applicativo in particolare nel campo dei mezzi di trazione ferroviari

Se come mezzi di trazione ferroviaria intendiamo riferirci anche alle metropolitane ed alle tranvie, ci rendiamo contro che, vista la loro diffusione in tutto il mondo, sarebbe assurdo pensare ad una improbabile possibilità di occupazione. Se poi pensiamo anche che queste logiche di controllo servono principalmente a garantire la sicurezza di esercizio, la qualità del prodotto e la manutenzione, non sarebbe azzardato prefigurarne un possibile impiego futuro anche nel settore del gommato.

Ma in cosa consiste questa proposta della USB e come può essere realizzata?

Con il chiaro intento di elevare le prestazioni, sia in termini di qualità che di sicurezza dei velivoli e senza trascurare con ciò l’aspetto dei costi, l’industria aerospaziale, verso la fine degli anni sessanta si evolse verso un nuovo modello di gestione della manutenzione. Visti i considerevoli risultati conseguiti, ben presto si pensò di trasferire l’esperienza acquisita in altri settori quali quello energetico e dei trasporti.

Questo fece sì che sia i gestori del servizio di trasporto che gli stessi costruttori avviassero una revisione del modello di gestione della manutenzione fino ad allora utilizzato facendolo divenire parte integrante delle scelte strategiche industriali e di investimento dell’impresa stessa.

Si determinò ben presto nell’ultimo decennio, una rivoluzione tecnologica che avrebbe ben presto richiesto personale specializzato con una competenza di tipo sistemico. Un sistema innovativo che nulla aveva a che veder con i sistemi di monitoraggio degli anni 90 che si limitavano alla individuazione della posizione del veicolo ed alla segnalazione del guasto da parte dell’operatore alla guida. Questo ha determinato l’esigenza di avere nuove figure professionali nell’ambito della nascente “ingegneria della manutenzione”.

L’idea di base del sistema, consisteva nel poter determinare in modo automatico e continuativo, lo “stato di salute” di ogni singolo sistema o componente della macchina.

Questo consentiva, sul piano organizzativo di concepire la manutenzione non più secondo l’approccio classico di tipo “ preventivo ovvero programmato “ o diversamente di “intervento a guasto manifesto“, ma di fare ricorso, ad un modello di intervento di tipo “predittivo” fondato sulla capacità di monitorare di continuo i sottosistemi o i singoli componenti di cui si compone una macchina, anche durante l’esercizio consentendo così di studiarne e seguirne l’evoluzione delle prestazioni  e conseguentemente del loro stato di degrado consentendo agli operatori di intervenire prima che se ne determini una totale perdita di funzionalità.

In altri termini, fissando dei dati prestazionali per singolo componente, analizzando a mezzo algoritmi matematici le prestazioni del singolo componente o di gruppi integrati, è possibile determinare il ciclo di vita di ogni singolo componente. Questo fa sì che il centro di manutenzione, potendo verificare costantemente i dati generati dalla macchina, viene di fatto posto nelle condizioni di prevedere il momento in cui ogni sottosistemi o  singolo componente cesserebbe di essere funzionale e pertanto richiederne la sostituzione, riducendo i tempi di sosta per interventi manutentivi o di inoperatività della macchina.

Questa nuova procedura di analisi dei dati forniti dalla macchina, venne per la prima volta implementata ed adottata come sistema logico operativo nel 2013, nel cantiere di manutenzione della ditta Alstom, presente ed operativa nell’officina di manutenzione di Reggio Calabria, ad opera di un gruppo di lavoro composto dal responsabile dell’ingegneria dei processi (ing. C. Santagati) e da due tecnici dell’Alstom (P.Gentile e P. Manuardi).

I risultati raggiunti si resero ben presto evidenti, avendo consentito alla flotta delle macchine Alstom serie “Minuetto”, in tempi brevi, di conseguire e superare facilmente gli obiettivi fissati dalla Direzione Tecnica di Trenitalia (+ 140% della produttività delle macchine). Un risultato insperato che portò la società Trenitalia a rivedere piani, programmi ed obiettivi

Ma mentre l’Alstom faceva tesoro di questa esperienza e sviluppava ulteriormente il sistema diagnostico e gli algoritmi matematici di analisi dei dati, rendendolo uno dei più  affidabili oggi esistenti sul mercato, la Direzione Regionale Calabria trovava più conveniente smantellare tutta l’organizzazione ed utilizzare non più la tele diagnostica ma il più semplice e primitivo sistema di gestire la manutenzione attraverso la telefonia a distanza prefissata. In cosa consista è presto detto. L’impianto riparatore dell’Alstom è a Reggio Calabria e l’operatore responsabile del cantiere è ubicato a Paola e da qui gestisce la manutenzione, a spot, via telefono. Un notevole progresso !. Amen.

E’ per tutto quanto sopra, che oggi la USB riconoscendo nei giovani calabresi la capacità di saper emergere là dove la competizione si fa più impegnativa, si fa promotrice della creazione in Calabria di un centro di formazione nel settore ferroviario per consentire ai giovani di conseguire quelle conoscenze e capacità pratiche per gestire i sistemi di comando e controllo e operare sulla diagnostica, sulla diagnosi e sulla tele diagnostica, acquisire competenza in materia di ingegneria dei processi manutentivi e dei sistemi RAMS ed LCC.

Un centro che vedrà coinvolti, in corsi di studio, master e stage le istituzioni, la Regione in prima persona, l’università, gli istituti tecnici, le case costruttrici e le imprese di trasporto. Un centro di formazione che oltre a garantire nuove professionalità sarà in grado di indirizzare i giovani in un settore di lavoro che si sta aprendo sempre più ed a livello internazionale.

Ma come poter realizzare tutto ciò. L’USB propone di utilizzare la struttura della dismessa officina di manutenzione di Trenitalia esistente a Cosenza. Opportunamente ristrutturata e certificata, consentirà l’espletamento di corsi teorici e pratici in un unico sito essendovi la disponibilità di poter usufruire di ampie aule dove tenere i corsi teorici.

Per consentire la fruizione dei corsi pratici, Trenitalia trasferirebbe a Cosenza la manutenzione della flotta Alstom oggi composta da sole cinque macchine. La Regione Calabria dovrebbe favorire l’implementazione ulteriore della flotta con un minimo di 12 unità, favorendo l’acquisto di macchine sempre di nuova generazione, non certamente Swing, realizzate dalla Alstom, CAF, Hitachi, Stadler, ......

Ma ancora: L’USB riconoscendo nei giovani la vera risorsa della regione ed il fondamento dello sviluppo del futuro dell’Italia e dell’Europa, sta predisponendo un  progetto innovativo “ Giovani Idee “ che si pone come obiettivo principale quello di promuovere le migliori opportunità di lavoro. Aperto a tutti i giovani che vogliono cimentarsi in una attività imprenditoriale la USB sarà in grado di fornire loro supporto e consulenza durante tutta la fase preparatoria e di avviamento. Un progetto che prevede l’ampia partecipazione degli stessi giovani nello sviluppo delle loro idee. In altre parole: aiutarli senza imporre loro alcuna volontà precostituita. A questo progetto verrà data ampia diffusione.

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