Incidente stradale di Lamezia Terme

Lamezia Terme -

C o m u n i c a t o     S t a m p a

 

Vigili del Fuoco e USB Regionale: Incidente stradale di Lamezia Terme.

 

Come operatori del settore, siamo giornalmente a confrontarci con scenari di soccorso come quello accaduto nel lametino, dove ieri si è consumata una tragedia enorme per tutta una comunità di nostri concittadini: come Vigili del Fuoco e come Federazione Regionale USB, siamo vicinissimi alle famiglia ed all’intera città.

La comunità di Lamezia Terme, infatti, è stata travolta pienamente da un disastro che, in queste dimensioni, con così tanti morti e feriti, non si verificava dalla sciagura di Soverato.

Ne siamo veramente addolorati, e parteciperemo fattivamente al cordoglio generale di questi giorni.

Pensiamo, come operatori del settore, che però, andando oltre il dolore, una riflessione più generale debba essere fatta.

La strada statale 18 è, soprattutto in quella zona, altamente insicura (un budello, l’hanno definita alcuni giornali) e assai pericolosa; in tutta la zona del lametino e in Calabria più in generale, non esiste una sola pista ciclabile; i controlli sono sicuramente molto diradati in questo periodo dell’anno e la zona lasciata a se stessa, tanto da far capire che, finito il periodo estivo, ognuno è libero di correre anche sotto l’effetto di stupefacenti, tanto è certo che i controlli sono rari.

Eppure fior di politici negli anni si spendono con comunicati stampa e “chiacchiere” sull’incremento dei controlli e sugli investimenti nelle strutture, ma passano gli anni e la situazione peggiora.

Riteniamo, però, che quando succedono tragedie incredibili, come quella accaduta ieri, il silenzio sarebbe il miglior modo per ricordare le vite stroncate e per rispettare il dolore delle famiglie, per cui ci infastidiscono molto alcune dichiarazioni a caldo di questi giorni che stanno trasformando un dramma immenso, in una sorta di caccia dell’immigrato – ultima ruota di un sistema di integrazione inesistente: riteniamo che sparare sull’ultimo gradino di responsabilità, sia solo un modo per scaricare le coscienze politiche di chi ha responsabilità ben più gravi.

Il colpevole di questo disastro va certamente punito, ma dovrà esserlo per quello che ha fatto, non perché extracomunitario.

L’immigrazione, che dovrebbe essere intesa come crescita, sviluppo economico, integrazione e solidarietà è spesso solo sfruttamento, degrado e razzismo.

Per questo, di fronte a queste dichiarazioni xenofobe, oggi chiediamo solo silenzio e rispetto per il dolore di tutta la comunità, alla quale, con grande partecipazione, ci uniamo.

Coordinamento provinciale USB Vigili del Fuoco   e   

Federazione Regionale USB Calabria

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