DOGANA DI GIOIA: ABBIAMO DETTO BASTA!

Lamezia Terme -

DOGANA DI GIOIA: ABBIAMO DETTO BASTA!

 

Abbiamo detto basta a questo modo di fare di una direzione che sembra insensibile ai reali problemi dei lavoratori e abbiamo detto basta alla criminalizzazione sommaria dei dipendenti.

Per questi motivi abbiamo deciso di non intraprendere trattative con il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, fintantoché  perdurerà il clima di caccia alle streghe messo in atto dall’Amministrazione nei confronti dei colleghi.

Abbiamo assunto, in accordo con un’altra sigla sindacale, la decisione di lasciare il tavolo prima dell’inizio dei lavori, cosa che abbiamo fatto, registrando, con soddisfazione la scelta degli altri sindacati, sia pure partendo da posizioni diverse, di unirsi alla nostra decisione.

Ora si tratta di dare continuità a questa iniziativa, alzando il tiro e coinvolgendo la Direzione Regionale, corresponsabile secondo noi in questo gioco al massacro messo in atto nei confronti di due colleghi, ingiustamente accusati e la cui unica colpa è quella della “mancanza di adeguata memoria”; infatti è stato chiesto loro una relazione su che tipo di attività lavorativa abbiano svolto una giornata di oltre un mese prima, e poi gli si è contestato che “l’alibi non regge”!

Sembra paradossale, purtroppo non lo è.

La verità è che questi attacchi continui contro i pubblici dipendenti, stanno producendo drammaticamente i propri effetti, per cui il lavoratore viene immediatamente criminalizzato anche quando non abbia commesso assolutamente nulla, ma semplicemente, come in questo caso, non ricorda quale tra i tanti servizi che viene chiamato a svolgere quotidianamente, abbia fatto in un determinato giorno.

Non siamo più disposti a dare credito ad una amministrazione come questa, per cui abbiamo ritenuto fosse giusto dichiarare la nostra volontà di non partecipare ad altre riunioni fino a quando non sarà mutato l’atteggiamento della Direzione.

Nell’incontro di ieri, prima di lasciare il tavolo, abbiamo presentato una nota che abbiamo letto e depositato agli atti.

Ve l’alleghiamo.

 

L’Esecutivo Regionale RdB/CUB

 

 

 

 

 

 

                                                               NOTA A VERBALE

 

La scrivente organizzazione sindacale, dichiara di non voler partecipare a contrattazioni con questa Direzione dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, fintantoché non muterà l’atteggiamento di aperta ostilità, da parte di questa nei confronti del personale, o almeno di una gran parte di esso, atteggiamento che sta progressivamente esasperando i lavoratori che non riescono ad operare più in un clima di serenità, indispensabile, anche nell’interesse dell’Amministrazione, per il perseguimento dei risultati prefissati.

E’ inconcepibile, infatti, che si ritengano utili atteggiamenti che giudichiamo al limite della vessazione, per combattere presunte sacche di inefficienza: presunte perché per dichiarata ammissione del direttore dell’ufficio, la Dogana di Gioia lo scorso anno, non solo ha raggiunto gli obiettivi largamente in anticipo, ma come dichiarato nell’ultima riunione tenuta, ha raggiunto gli obiettivi per tutta la Calabria; queste dichiarazioni del direttore, rendono incontrovertibile il fatto che i lavoratori della Dogana di Gioia hanno lavorato così tanto e così bene da essere gli indiscussi protagonisti di questo risultato.

Quanto accaduto nei giorni scorsi, sia nel metodo che nella sostanza, testimoniano una assoluta irriconoscenza della direzione verso i lavoratori, che vengono oltraggiati da accuse infamanti, oltre che inconsistenti.

In conclusione, ribadendo quanto detto prima, le RdB/CUB pongono come condizione per la ripresa del confronto, la distensione dei rapporti che passa innanzi tutto dal ritiro delle accuse ai colleghi e dal cambiamento di atteggiamento verso tutti i lavoratori.

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