CHI HA COSA DA DIRE NON VIENE ASCOLTATO

Lamezia Terme -

LA USB CACCIATA DAL TAVOLE DELLE TRATTATIVE

 

COMUNICATO STAMPA

 

Chi ha cose importanti da dire non viene ascoltato.

 

Il 24 giugno scorso, La Confederazione regionale dell’Unione Sindacale di Base, aveva inviato ai componenti delle Commissioni dei Gruppi H provinciali e all’Ufficio Scolastico Regionale, una nota in cui aveva chiesto un intervento per l’incremento dei posti di sostegno da mettere a disposizione per il prossimo anno, suggerendo anche quali strade intraprendere per arrivare a questo obiettivo.

Nessuna risposta ci è arrivata; non solo, ma l’Ufficio Scolastico Regionale il 2 agosto ha indetto una riunione per discutere dell’argomento, “dimenticando” di convocare proprio la U.S.B. RdB- P.I. e anzi mettendo alla porta la delegazione del sindacato che si era autoconvocata.

Troviamo gravissimo che proprio l’unico sindacato che ha dimostrato di avere argomentazioni valide e proposte concrete sull’argomento in discussione, sia stato escluso dal tavolo in modo assolutamente antidemocratico.

E’ evidente che esiste un meccanismo collaudato tra Direzione scolastica e sindacati concertativi, per discutere le cose nel chiuso delle stanze senza mai allargare il confronto ad un sindacato scomodo e conflittuale come il nostro, che ha dimostrato in ogni occasione di avere tante cose da dire.

In un momento in cui la scuola calabrese ha visto ridotti i propri organici di oltre 2.400 unità tra personale docente e personale ATA, la Confederazione USB non può più consentire che ciò accada.

Nella riunione dell’altro giorno si è parlato di numeri, ma ci si è dimenticati di parlare dei disagi, degli alunni con handicap, delle famiglie, dei docenti messi alla porta.

Lo smantellamento della scuola pubblica è dovuto non solo alle decisioni dei governi che si sono succeduti, ma anche alla passiva complicità di quei sindacati che hanno dimostrato negli anni di avere a cuore ben altri interessi, rispetto a quelli dei lavoratori e delle famiglie che mandano i propri figli a

scuola.

La Confederazione USB dichiara sin d’ora che si autoconvocherà in tutte le prossime riunioni indette dall’Ufficio Scolastico Regionale, ma questa volta, non accetterà di abbandonare il tavolo di discussione.

La scuola è una istituzione troppo importante per lasciarla in mano a chi ha contribuito sinora ad affossarla.

 

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