Addetti alla sicurezza della sicurtransport di Catanzaro: terminate altre due iniziative sindacali ; ispettorato del lavoro e Prefettura, mancano ancora altre denunce

Catanzaro -

Dopo una serie di iniziative di questi mesi, la USB lavoro privato ha presentato prima all’ispettorato del lavoro e successivamente convocati dalla Prefettura di Catanzaro, una serie di esposti sulla situazione che giornalmente vivono questi lavoratori.

Lavoratori della vigilanza armata e non armata con stipendi sicuramente non proporzionate alla qualità del lavoro che svolgono, basti pensare che ancora oggi per il personale non armato vengono firmati Contratti di lavoro di circa 6€ all’ora !! non vanno meglio i vigilanti armati dove si prospetta un altro rinnovo come al solito al massimo del ribasso.

Ma a livello locale nella sede di località Caraffa di CZ, abbiamo evidenziato come la gestione del personale viene condotta in modo vessatorio e discriminate verso una parte dei lavoratori.

Lavoratori “appoggiati” dai loro capetti aziendali, esonerati da feste, dai sabati dalle domeniche e dai notturni, mentre altri non solo coprono tutti i turni regolarmente, ma non gli vengono rispettati nemmeno i turni di recupero psicofisico, - smontano dalla notte e riprendono a lavorare alle ore 6,00 dell’indomani mattina!

Le irregolarità più assurde nello sfruttamento dei lavoratori.

Ma ce di più per i lavoratori della sede di caraffa di CZ, l’illogicità di una gestione disastrosa: i lavoratori si dovrebbero recare alla sede di servizio e beggiare la presenza - e dalla sede di servizio essere inviati sui luoghi da vigilare con le vetture dell’azienda - alla sicurtransport questo NON avviene i lavoratori vengono inviati sui luoghi da controllare con la PROPRIA vettura; senza loghi della azienda di sicurezza, anonimi lavoratori “buttati” per il territorio calabrese alla mercè di possibili malintenzionati.

Non solo la sicurezza degli stessi vigilantes è messa in pericolo, ma con stipendi da fame, una crisi economica che ci soffoca e spese di carburanti per recarsi sui luoghi di lavoro, alla sicurtransport siamo entrati nell’area dei poveri più poveri.

Alla luce della nostra rappresentanza aziendale, (USB non firma Ccnl da fame), ha chiesto alle autorità locali un intervento possibilmente celere, contro il subendo modo continuativo di vessazioni e atteggiamenti ostili che non fanno altro che causare danni alla persona ed allo stesso servizio di vigilanza, non è più tempo di rimanere in silenzio o girarsi dall’altra parte.

Oltre ad altre irregolarità che sono state poste al tavolo di discussione - dovranno essere oggetto di verifiche e valutazioni anche l’idoneità organizzativa se corrisponde ai dettami di legge e non sia difforme da quella proposta precedentemente dall’azienda, abbiamo chiesto dopo le opportune indagini la cessazione, al più presto, di attività illegali giornaliere nei confronti dei lavoratori. E come recita la Costituzione: "…vogliamo una esistenza libera e dignitosa…”

Unione Sindacale di Base Fed. Calabria