2009/2010 Anno scolastico in.............

Quello che Noi avevamo detto............................si sta verificando

Lamezia Terme -

Al Ministero P.I.

Ufficio Gabinetto

 

All’Ufficio Scolastico Regionale

CATANZARO LIDO

 

All’Assessore Regionale

Alla P.I.

 

Agli assessori P.I.

Province Regione Calabria

 

Agli Organi di Stampa

Loro Sedi

 

Ai Sigg.ri Sindaci Comuni

Regione Calabria

 

Alla CUB Scuola

Roma

 

 

Oggetto: Anno scolastico 2009/2010 un problema al giorno!

 

Apprendiamo con viva soddisfazione che l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, anche grazie alla ns. nota del 25 agosto 2009, cui è stata data ampio risalto sulla stampa, ha riveduto in sede di conciliazione alcuni incarichi relativi ai Dirigenti Scolastici su tutto il territorio Regionale, sanando alcuni grossolani errori e restituendo così un minimo di trasparenza e legalità all’azione dell’USR.

Avremmo voluto, comunque, che anche i famosi “santuari” e gli “intoccabili” (come anticipato nella suddetta nota) fossero stati coinvolti nei mutamenti di incarico.

Infatti, ci risulta che alcune Scuole , pur facenti parte del dimensionamento della rete scolastica, non sono state individuate quali sedi disponibili e/o vacanti e, pertanto, ne consegue che i Dirigenti di dette Scuole non hanno partecipato alla mobilità. Cui prodest?

Siamo certi , comunque, che il Giudice del Lavoro interpellato, sanerà, ove lo ritenga, queste evidenti “illegalità” o “dimenticanze”.

Quanto sopra evidenziato ha determinato nella Scuola Calabrese, incomprensioni ed illazioni tra i vari Dirigenti Scolastici, mancate assunzioni di servizio, scuole lasciate nella confusione più totale. Ci si è dimenticati che i primi giorni sono poi quelli nei quali vengono tracciati tutti i percorsi dell’intero anno scolastico. Le conseguenze saranno delle famiglie, degli alunni ed infine del personale che, senza una guida autorevole ed immediata, rischierà anche il posto di lavoro. E’ facile prevedere che se non si porrà rimedio con urgenza, se il Direttore Generale dell’USR non si farà carico dei problemi sollevati da questa O.S., le graduatorie dei soprannumerari, per intenderci dei perdenti posto di lavoro, saranno chilometriche.

A tutto questo si aggiunga la portata dei licenziamenti nella Scuola che vede ben l’8% del personale precario non riconfermato nell’incarico. Il nostro Ministro, che ha a cuore la Calabria tanto da avere conseguito da noi l’abilitazione alla professione forense, sa a quanto corrisponde l’8% di un milione e centotrentamila lavoratori? E’ consapevole che l’8% è fatto di persone che da trent’anni operano nella Scuola? E’ sicuro che i provvedimenti emanati dal C.d.M. su sua iniziativa (contratti di disponibilità), possano dare certezze di vita e di futuro ai tanti precari che non sono numeri ma uomini e donne, con una dignità, con una grande cultura, con tanti sacrifici alle spalle, con famiglie che saranno private anche dell’indispensabile? Sono queste le promesse del Governo a difesa del lavoro e della tanto decantata famiglia? Così si favorisce soltanto la Scuola Privata.

Questa O.S. Scuola Calabria ribadisce che continuerà a lottare al fianco dei precari della Scuola (ha partecipato, tra l’altro, al presidio davanti al Ministero della Pubblica Istruzione del 3 c.m.) , di tutti i precari del lavoro, fino a quando chi ci governa non attuerà veramente quella politica sul lavoro che una nazione civile merita.

L’appuntamento è per la prima manifestazione generale prevista per il 23 ottobre 2009 indetta da tutto il Patto di Base.

 

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