Tirocinanti ministeriali Calabria: non abbiamo intenzione di arrenderci, la politica accolga la richiesta di aiuto dei lavoratori

Reggio Calabria -

Tirocinanti ministeriali, cosiddetti non idonei, dell’emendamento 19.13 decreto Sud (DL 124/2023), avvenuto il 26 ottobre 2023, aveva ridato speranza ad una seconda chance ma i ministeri della cultura e della giustizia rimangono indifferenti alla politica calabrese. Tali atteggiamenti non fanno altro che far brancolare nel buio centinaia di lavoratori prima sistematicamente sfruttati dai ministeri e poi, ad emendamento approvato, si dimostrano indifferenti alla vertenza portata da USB Federazione del Sociale Calabria. Sembra proprio che, a detta di qualcuno, “questo D.P.C.M. non sa da fa!”.

Riteniamo che gli ex tirocinanti dei Ministeri della Cultura e della Giustizia, esclusi ingiustamente in seguito al concorso per 1956 tirocinanti del bando precedente, nonostante il primo importante passo a firma dell’On. Cannizzaro dopo che si era speso in piena discussione in commissione ottenendo sul filo di lana  questo emendamento, adesso si trova in un purgatorio anomalo che riteniamo ad hoc da parte degli uffici legislativi sia della Funzione Pubblica, sia della Giustizia e sia della Cultura per non adempiere a ciò che è legge e mortificando ancor di più chi attende questo D.P.C.M. in uno stato sociale grave, sconfortante e ancora oggi in preda alla preoccupazione e nella totale insicurezza del proprio avvenire.

Oramai è quasi un anno di lotte e manifestazioni, e l’approvazione dell’emendamento 19.13 posto sul decreto Sud (DL 124/2023), avvenuto il 26 ottobre 2023, che ha ridato speranza in una seconda chance per ottenere una contrattualizzazione non può essere assecondato e allora chiediamo a tutti i parlamentari calabresi di verificare le motivazioni dell’inceppo negli uffici legislativi e prodigarsi che questo D.P.C.M. nasca così che permetterebbe alla funzione pubblica di procedere per la stesura del bando il più presto possibile.

Grave è che il Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia affermi che il loro ministero non è in possesso di dati relativi a tirocinanti che svolgono o hanno svolto percorsi di formazione e lavoro. Ancor più grave è perfino che il Ministero della Cultura taccia nonostante, dopo un presidio della nostra organizzazione sindacale presso il Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura a Roccelletta di Borgia (CZ) che ha portato ad una presa in considerazione del disagio e dell’attesa snervante che si sta verificando fra gli stessi lavoratori oramai da troppo tempo in stato di fermo occupazionale quindi senza nessuna entrata economica alle proprie famiglie.

Non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci perché si tratta del futuro della nostra terra che viene troppo sfruttata in nero perfino da chi dovrebbe combatterlo. Come O.S. pronti anche a recarci con i lavoratori immediatamente a Roma presso i ministeri e li alzare la voce e la lotta se la classe politica calabrese in Roma non accogliesse la richiesta d'aiuto dei lavoratori.

 

Unione Sindacale di Base