Vigilanza di Catanzaro, fumata nera

Istituto di vigilanza di Catanzaro, USB incontra le istituzioni locali, Prefettura, Questura ed Ispettorato del lavoro: una frustrazione…

Catanzaro -

Si è tenuto oggi un incontro negli Uffici della locale Prefettura sull’ormai annoso problema della vigilanza di Catanzaro.

La riunione è stata alquanto deludente nei contenuti: ce lo aspettavamo, ma sicuramente non ci aspettavamo di essere tacciati noi di mancanza di correttezza nelle procedure di accreditamento delle deleghe sindacali!

Ripercorriamo un po’ i fatti. Otto mesi fa, costituita la rappresentanza USB all’interno dell’azienda, chiedemmo al prefetto di Catanzaro che si facesse garante affinché potessimo presentare le deleghe sindacali senza che i lavoratori iscritti alla USB, subissero ritorsioni.

Abbiamo atteso quasi un anno, ed oggi ci troviamo con tutti i delegati nostri rappresentanti, licenziati o trasferiti in altra provincia, in sfregio allo statuto dei lavoratori e del contratto collettivo.

Nella riunione di oggi abbiamo assistito ad un palleggiamento di competenze mai visti prima d’ora ;

  • Per i licenziamenti siamo stati inviatati ad adire il giudice del lavoro (grazie per il suggerimento, c’eravamo arrivati anche noi, se no fosse per i costi di un singolo ricorso);
  • Per i mancati pagamenti dei lavoratori, dobbiamo rassegnarci, cosa atavica ed ormai tutte le imprese lo fanno sistematicamente (siccome lo fanno tutti, ecco che questo furto nei confronti dei lavoratori diventa lecito o quanto meno tollerabile!…)
  • Per i trasferimenti fuori provincia, senza retribuzione e con lapropria vettura, occorre studiare meglio la legge e gli accordi, per cui, … ora vedremo!!!
  • Per gli illeciti e violazioni contrattuali, surplus di lavoro, … ora vedremo!!!
  • Per la reperibilità … ora interessiamo gli organi divini…!!!
  • Per il mancato pagamento del TFR ai lavoratori pensionati …. si nicchia ….!!!
  • Per l’appropriazione indebita dei fondi pensione …. beh c’è la magistratura …!!!
  • La mancata partecipazione ai corsi di formazione per gli iscritti USB …. la competenza sarà, probabilmente sempre di organi ultraterreni
  • Per i notturni in condizioni precari, svolti anche dal corpo femminile della vigilanza iscritti USB,  … tutto nella norma…
  • Per le indagini svolte dalla questura sulla regolarità degli stipendi, presupposto essenziali per proseguire nella licenza di esercitare la vigilanza, abbiamo chiesto la copia, ma … “non sappiamo se possiamo darvela”
  • La USB ha esibito l’estratto bancario dove risulta il mancato pagamento delle deleghe… la Questura senza acquisire documentazione rileva che è tutto regolare!!!

Oggi ci chiediamo, ma la funzione degli uffici territoriali di governo, della questura dell’ispettorato del lavoro, quali sono ???

Dobbiamo ritenere scomparse, dunque, quelle attività solite di mediazione tra aziende e organizzazioni sindacali, le conciliazioni preventive  nell’ambito delle vertenze sindacali, quelle funzione di garanzia svolte dal Prefetto e della sua capacità di mettere in relazione fra loro i vari interlocutori coinvolti nelle vicende aziendali?

Da oggi si cambia strategia fino a quando perdurano queste istituzioni la USB, attuerà altre forme di intervento perché si arrivi alla tutela dei lavoratori che NON sono carne da macello!    

Confederazione Provinciale Catanzaro-Crotone e Vibo Valentia