PROVINCIA di CROTONE - Gestione servizi: disonesto e immorale pagare un lavoratore e 59 a chiedere la questua!!!!

Catanzaro -

Torniamo nuovamente sull’argomento della gestione servizi di Crotone ormai abbandonata da tutti quei carrozzoni politici che fino ad oggi si sono serviti come bagaglio di voti.

 

Ci torniamo perché è scandaloso quanto sta avvenendo, -all’insediamento del “nuovo presidente” abbiamo cercato un incontro al fine di capire come tutelare i 60 lavoratori buttati nel dimenticatoio più assoluto, visto che, dalle prime dichiarazioni se ne vorrebbero lavare le mani definitivamente come se non fossero mai esistiti. Stessa cosa abbiamo fatto con la regione Calabria con il nuovo assessore al lavoro, che “giustamente” sotto le direttive politiche di chi amministra la regione se ne guardata bene di confrontarsi con la USB.

Stessa la prefettura di Crotone – assente !!

Capiamo che con il rumore degli arresti, nessuno ha voluto affrontare l’argomento gestione servizi, fatta ogni giorno di vessazioni e mortificazioni nei riguardi di lavoratori senza stipendio da anni - dopo che per 20 anni hanno manutentato le strade le scuole!

Ora il committente pubblico – la provincia – fa l’ indifferente ai tanti abusi commessi, nei confronti dei lavoratori - E dopo il vento della magistratura, pensano di avere uno solo scopo chiaro: tagliare l’occupazione, non pagare i salari, ridurre i diritti.

Diciamo a questi amministratori che si stanno sbagliando di grosso, ci stiamo solo organizzando meglio per riprenderci quello che ci è dovuto!!

 

Noi non costruiamo le nostre opinioni o la nostra linea assecondando simpatie o antipatie personali, come sta accadendo oggi in provincia di Crotone - dopo aver letto sul sito ufficiale la pratica n° 272 DBDIR registro generale N° 224 del 5.06.2018, dove giustamente si liquida un lavoratore per le dovute spettanze, oltre alle spese legali - mentre tutti gli altri con famiglie e disastri familiari sono tenuti ai margini della società.

Non entriamo nel merito della pratica e del pagamento al lavoratore, ma ritemiamo immorale che a fronte di decina di decreti ingiuntivi e richiesta di pagamento degli stipendi arretrati la provincia delibera una spesa al singolo lavoratore e non alla gestione servizi che da anni attende una risoluzione della problematica.

 

Da tempo la santa trinità del profitto, competitività flessibilità produttività, ha imposto in tutti i luoghi e i rapporti di lavoro la soppressione delle esigenze fondamentali e della dignità della vita umana – di una cosa come USB siamo certi che NON saranno i lavoratori della gestione servizi a pagare i loro scandali !!

 

per Confederazione Regionale USB Calabria
Antonio Jiritano